Sentiero biogeologico

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Sentiero biogeologico del Monte Lema
La storia della Terra nei suoi 4.5 miliardi di anni

Monte Lema biogeological trail
The history of earth in its 4.5 billion years

Sentier bio-geologique du Monte Lema
L’histoire de la Terre dans ses 4.5 milliards d’années

Biogeologischer Weg auf dem Monte Lema
Die Geschichte der Erde in ihren 4.5 Milliarden Jahren

osservatorio_1

La costruzione

Un’estate calda, essere a mille cinquecento metri di quota è un privilegio, siamo in compagnia di tre operai che conoscono molto bene il lavoro che li aspetta, un sentiero molto particolare.

Con sempre maggior frequenza abbiamo visite di giovani, scuole e altri gruppi che vengono al Lema per farci visita in osservatorio, ma ci mancava un importante anello nella nostra struttura, come spiegare dove poggiano i nostri piedi?

Cosa usare per spiegare il lungo tragitto dal Big Bang fino a noi?

Come trovare un mezzo che possa soddisfare tutte le domande, o almeno in parte, che ci vengono poste sulla nostra genesi?

Avrete capito che non stiamo iniziando una gita, si tratta di costruire un sentiero con settanta due scalini che inizierà con un totem che ringrazia chi ha avuto fiducia in noi e ci ha aiutato moralmente e finanziariamente.

Il nostro scopo è di indicare una traccia che designi la storia del nostro universo dal Big Bang fino ai nostri giorni.

Non si tratta di poca cosa, anzi è un’avventura da capogiro, ma la fortuna vuole che abbiamo trovato le giuste persone per raggiungere la soluzione, un gruppo di esperti per ogni categoria di tema trattato (ne trovate la descrizione sul primo totem) che hanno lavorato assieme come fosse un puzzle dove ogni tassello doveva avere un suo unico posto.

Ma facciamo ritorno a quel mattino dove l’inizio non è dei più promettenti, una serie di guai ci riporta con i piedi per terra, ma visto lo stimolo questi problemi vengono superati con la voglia di riuscire e fare tutto secondo quanto ci si aspetta, è anche un segno che a quella quota ogni fatterello da risolvere richiede molta più energia di quanto ci si poteva immaginare.

In vetta vengono trasportati circa mille duecento sacchi di ghiaia e cemento, settantadue scalini da trecento chilogrammi l’uno, duemila quattrocento litri di acqua, dodici supporti per i totem e i geo panorami, nove totem di circa duecento trenta chili l’uno, tre geo panorami del medesimo peso, il tutto con oltre sessanta voli (rotazioni) di elicottero.

Così per oltre due mesi per portare a termine la prima parte, quella della posa di tutto il materiale, mancano solo le scritte che arriveranno e saranno posate a inizio aprile 2019.

Dobbiamo conclude entro il ventisette aprile 2019, data dell’inaugurazione, e ci riusciamo.

Grazie a tutti quanti si sono sentiti di mettere del loro in questa riuscita sfida.

L’inaugurazione

Come per ogni progetto i giorni precedenti l’inaugurazione sono giorni lunghissimi, ogni dettaglio deve aver raggiunto il suo posto, non solo il sentiero e tutti testi devono essere controllati e aggiustati fino al dettaglio, ma anche i nostri ospiti devono poter avere la migliore accoglienza.

Sono loro che hanno permesso questo giorno, le idee sono importanti e belle, ma ogni sforzo va ripagato, e sul sentiero della via del progetto abbiamo trovato gente straordinaria pronta ad aiutarci fino alla realizzazione.

Crediamo che non servano parole per illustrare quel venti sette aprile, le fotografie saranno sicuramente un ottimo testimone della giornata.

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